Unioni civili più forti dei sotterfugi

Il Comune di Cascina si mette fuori dalla storia italiana e lo fa con sotterfugi di basso profilo. La prima unione civile tra due cascinesi dello stesso sesso si è celebrata a Pisa, vista l’ostilità manifestata dagli amministratori cascinesi e visto che quegli stessi amministratori avevano negato l’utilizzo della sala del consiglio comunale per la cerimonia di registrazione.

Il rifiuto della sala ha però trasformato una battaglia solo ideologica in un imbarazzante gioco a nascondino. Con un (quantomeno sospetto) colpo di fortuna proprio in quel momento il destino si è schierato dalla parte della sindaca Susanna Ceccardi, facendo coincidere un’irrimandabile iniziativa dell’assessore Luca Nannipieri con la celebrazione della prima unione civile. L’amministrazione ha preferito annullare il momento di felicità di due persone in favore dell’evento dell’assessore.

Gli amministratori hanno così informato la coppia che il 21 gennaio la sala sarebbe stata occupata per un evento culturale. L’importante convegno sembra però essere rimasto nel cassetto: nessun titolo, nessun relatore e nessun materiale di presentazione. E, a quel che è dato sapere, il 21 gennaio la sala è rimasta chiusa e buia per una sopraggiunta indisposizione di Nannipieri.

Un’indisposizione di precisione chirurgica, che non gli ha impedito di essere in teatro la sera del 20 gennaio e pronto a ricevere ospiti a Casa Nannipieri nel pomeriggio del 21 gennaio. Peccato, sarebbe stato il secondo appuntamento promosso dall’assessore in sette mesi, dato che per ora si ricorda solo la discutibile assegnazione della cittadinanza cascinese a Magdi Cristiano Allam. Per il resto sono stati mesi di interventi pubblici di poco spessore.

Siamo però felici che Michela e Debora abbiano potuto registrare la loro unione, seppur fuori dal loro comune. Speriamo che questo resti l’unico caso e che Cascina possa tornare a essere un comune accogliente, rispettoso delle diversità e con un’amministrazione che urli meno e ragioni di più. Nell’interesse di tutti i cittadini.

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